Disinfestazione acari

 

Gli Acarina (volgarmente noti come acari) sono un ordine di aracnidi.

 

Descrizione

Sono probabilmente tra i primi animali ad aver colonizzato la terraferma, il primo reperto fossile risale infatti a 290 milioni di anni fa.

Si tratta di animali di piccole dimensioni (da meno di un mm. fino a 3 cm di lunghezza), caratterizzati dalla fusione del cefalotorace con l'addome e dall'assenza di segmentazioni evidenti. Comprendono numerose specie parassite temporanee o permanenti di animali e vegetali, responsabili di infestazioni denominate acariasi.

Gli Acari presentano una notevole varietà morfologica, potendo avere un apparato boccale adatto a scavare, succhiare o pungere grazie ai cheliceri chiusi in un rostro formato dalla base dei pedipalpi allungate e saldate a tubo; possono avere zampe adatte alla corsa, al nuoto, munite di uncini o ventose per aggrapparsi al substrato, in alcuni casi sono sprovvisti di zampe non avendo esigenze di locomozione come il genere Linguatula. L'apparato respiratorio è atrofico e la respirazione avviene attraverso la cute molle. La riproduzione avviene generalmente con la deposizione delle uova, da cui nascono larve esapode che nel corso della metamorfosi verso lo stadio adulto acquistano il quarto paio di zampe.

Come esempio, la femmina dell'Adactylidyum (un genere dell'acaro), una volta fecondata, si attacca ad un uovo di tripide, da cui riceve nutrimento, l'unico visto che non potrà ottenerne altro. Le uova (da 6 a 9, di cui da 5 a 8 sono femmine) si schiudono dopo 48 ore dall'attaccamento della madre all'uovo di tripide. Una volta schiuse divorano la madre dall'interno e le bucano l'involucro esterno. A questo punto il maschio vive quel poco indispensabile per fecondare tutte le sorelle, che subito dopo vanno in cerca di un altro uovo di tripide, e poi muore.

Alcune specie


Distribuzione e habitat

Ne sono state descritte circa 30.000 specie (ma si pensa possano esisterne circa 500.000) diffuse in tutto il mondo e in quasi tutti gli ambienti naturali e antropizzati: gli Oribatei vivono nel muschio e nel terriccio dando la caccia a piccole prede; gli Idracnidi popolano le acque dolci mentre gli Alacaridi vivono nel mare; i Tiroglifi vivono sul materiale organico come la farina, i formaggi, la frutta secca, causando frequentemente acariasi agli addetti alla manipolazione di derrate infestate, come nel caso di cereali colonizzati da Pediculoides ventricosus.

Rapporti con l'uomo

Molte specie di acari sono causa per l'uomo di forti allergie come asma e raffreddore e si nutrono di forfora umana e polvere insediandosi nei materassi, nelle moquette o nei tappeti. Tra le specie più note, generalmente ematofagi che infestano uomini e animali insediandosi sulla cute o sotto di essa, citiamo gli Ixodidi comunemente noti come zecche, le quali oltre a provocare fastidiose irritazioni cutanee (note col nome di rogna), possono essere vettori di pericolose malattie, causate da agenti patogeni come Babesia e Rickettsie; di notevole importanza come responsabili della scabbia citiamo i Sarcoptidi tra cui la Sarcoptes scabiei che scava minuscole gallerie sotto la cute dove trova nutrimento e ambiente adatto all'ovideposizione della femmina; particolarmente visibili sono gli attacchi dei Demodecidi che vivono sulla pelle dell'ospite, in particolare la specie Demodex folliculorum colonizzando le ghiandole sebacee e i follicoli piliferi del viso provoca fastidiose follicoliti, mentre nel cane e in altri animali domestici provoca la rogna follicolare con conseguente caduta del pelo, desquamazione epidermica e in alcuni casi pustole ad esito sclerotico. I pollai possono essere infestati dalle specie del genere Dermanyssus che provocano fastidiosi pruriti e perdita di produttività negli animali allevati.

Nei vegetali gli acari provocano la formazione di galle e malformazioni fogliari, in particolare le colture agricole possono subire attacchi da Tetranichidi, Eriofidi, Tenuipalpi e Tarsonemidi.

Da non sottovalutare infine l'azione degli acari Epidermoptidi che colonizzano le abitazioni e con il genere Dermatophagoides presente nella polvere, possono causare fastidiose allergie negli umani.