Mosche

Mosca comune (Musca domestica)

Presenti e comunissime ovunque, le mosche tendono ad essere considerate più una seccatura che un vero e proprio pericolo per la salute...
In realtà, a causa delle particolari abitudini alimentari degli adulti, esse costituiscono una fonte di serio rischio igienico sanitario.
Esse si nutrono infatti di substrati alimentari assai differenti, che spaziano dai liquidi zuccherini agli escrementi, dalle carogne in decomposizione ai cibi presenti sulla nostra tavola...
Le mosche si alimentano emettendo dapprima una goccia di "saliva", i cui enzimi sciolgono il substrato con cui vengono a contatto, e risucchiando quindi la sostanza parzialmente predigerita... va da sè che ogni mosca è una potenziale "bomba biologica", un serbatoio di batteri ed altri agenti patogeni di ogni genere che, attraverso la già citata emissione di saliva, possono contaminare i substrati di cui la mosca si nutre...

Nei paesi meno civilizzati, le mosche sono tutt'ora considerate tra le maggiori responsabili della diffusione di epidemie.
Questa già di per sè elevata pericolosità è ancor più aggravata dall'enorme potenziale riproduttivo di questi insetti, le cui larve si nutrono di materiale organico in fase di decomposizione (letame, rifiuti urbani, deiezioni animali, etc.).
Il ciclo biologico delle mosche prevede tempi assai variabili(da 8-10 a 45-50 gg) in funzione della disponibiità di cibo e, soprattutto, della temperatura.


La lotta alle mosche

Le tecniche impiegate ed impiegabili contro le mosche sono numerosissime, anche se nessuna consente o garantisce risultati completi o definitivi... non per nulla le mosche costituivano una delle sette piaghe d'Egitto...

Tecniche di esclusione:
zanzariere (ambienti)
moscheruole (derrate alimentari in ambito domestico)
barriere d'aria (industrie alimentari)

Tecniche di cattura di massa:
trappole (per esterni)
lampade a UV (interni)
carte moschicide (abitazioni, ma sono igienicamente sconsigliabili)
cavi adesivi moschicidi (stalle, allevamenti)

Tecniche di lotta chimica:
esche alimentari (stalle, abitazioni rurali)
trattamenti murali esterni (abitazioni, industrie alimentari)
trattamenti murali interni (stalle, allevamenti)
erogazione temporizzata di spray insetticidi (interni)
irrorazioni larvicide su letame, lettiere, etc (allevamenti, discariche RSU, letamai, etc)


Nota:

Fannia canicularis, la cui immagine al momento non è disponibile, è quella mosca di dimensioni minori che, d'estate, gira senza posa in circolo attorno ai lampadari... per la quale valgono comunque le medesime considerazioni.